Suino Nero Casertano

Fiore all’occhiello dell’azienda è l’allevamento di suini di Antica Razza Pelatella, comunemente nota come razza Casertana.

Questa antica varietà suinicola appartiene ad una delle sei razze storiche del maiale nero, già conosciuta all’epoca dei romani.

Il suino ha la cute pigmentata, di colore grigio-ardesia o nera, con poche setole rade e sottili, disposte sul corpo in piccoli ciuffi localizzati, da cui il nomignolo di “pelatella”.


Storia dei Maiali Casertani

Una delle razze di suino italiano più note è sicuramente il Suino Nero Casertano, anche conosciuto come Antica Razza Pelatella, Napoletana o Teanese.

Si tratta di una razza gentile autoctona, la cui presenza in Campania è attestata già in epoca romana. Quest’antica varietà suinicola appartiene ad una delle sei razze storiche del maiale nero.

Dai numerosi meticciamenti con i suini di origine centroeuropea ebbe origine la razza Casertana. Sul finire del Settecento, il maialino nero casertano era allevato in uno dei territori più popolati del regno borbonico, dove era apprezzato per la sua grande capacità di produrre grasso.

Nell’ottocento la Razza Suina Casertana era presente nella provincia di Caserta (Terra di Lavoro), suo areale di origine. Intorno alla fine dell’Ottocento, l’allevamento suino nella provincia di Caserta si attestava come terzo per consistenza dopo l’Umbria e la provincia di Milano.

La Casertana continuava ad essere apprezzata anche all’estero: vennero realizzate esportazioni verso il Regno Unito, poi da Caserta la razza si diffuse nelle limitrofe province di Napoli, Benevento, Avellino, Salerno e Potenza.

Nei primi decenni del Novecento, il Maialino Nero di Caserta costituiva una delle più numerose popolazioni suine del nostro Paese. Successivamente, la sua consistenza si è ridotta in modo drastico.

Fiore all’occhiello della produzione italiana e della nostra azienda, il Suino Casertano è caratterizzato da pelle glabra, con testa corta e larga e faccia camusa, simile a quella dei suini asiatici.

Inoltre, presenta una cute pigmentata, di colore grigio-ardesia o nera, con poche setole rade e sottili, disposte sul corpo in piccoli ciuffi localizzati, da cui il nomignolo di “pelatella”.

Allevamento maiale razza Casertana

L’allevamento del maiale nero allo stato semibrado conferisce un particolare sapore alle carni.

Dal 2001, l’avvio del programma di conservazione ha permesso la costituzione di piccoli nuclei di allevamento per il Maiale Casertano.

Attualmente viene allevato, come da tradizione, allo stato semibrado, e si nutre prevalentemente di ghiande, castagne, noci e frutti selvatici.

La carne che se ne ricava è di ottima qualità ed è ricercata dai gastronomi più raffinati perché molto tenera, e con un profumi e un gusto inimitabili, che utilizziamo per produrre i nostri salumi, rivendere ai nostri clienti (Ristoranti e Macellerie) e su richiesta vendita dell’intero maiale di razza casertano.

La Carne: Fonte di “grasso salutare”

Il grasso, caratterizzato da una alta percentuale di acidi grassi polinsaturi, per composizione simile all’olio extravergine d’oliva è considerato molto salubre come da ricerche condotte dall’Università Federico II di Napoli.

La caratteristica più pregiata e tipica del suino è la sua “marezzatura”, ossia la presenza di abbondante tessuto connettivo intramuscolare, che conferisce una particolare sapidità e morbidezza alle carni, infatti, l’allevamento allo stato semibrado conferisce un particolare sapore alle carni.

L’Antica Razza Pelatella è ricercata per la carne fresca e per confezionare i pregiati salumi tradizionali campani: salsicce, capocolli, pancette, soppressate e prosciutti sapientemente trasformati dai norcini della Famiglia Gasparro.

Al fine di garantire la tracciabilità deimaiali di razza Pelatella, l’allevamento della Famiglia Gasparro è iscritto all’ANAS (Associazione Nazionale Allevatori Suini).

E’ stato inoltre creato il marchio ANTICA RAZZA PELATELLA – maiale nero allevato in Cilento per assicurare al consumatore la qualità e la tipicità dei prodotti.